Modalità di funzionamento

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ART. 6

Il Consiglio è convocato in via ordinaria di regola una volta al mese dal Presidente o da chi lo sostituisce.

L’avviso di convocazione deve essere recapitato al domicilio dei Consiglieri almeno tre giorni prima della seduta e deve contenere l’ordine del giorno stabilito dal Presidente.

Potranno essere inseriti all’ordine del giorno anche specifici argomenti se richiesti in tempo utile da almeno tre componenti il Consiglio di Amministrazione.

Per le convocazioni di urgenza sarà sufficiente che l’avviso di convocazione con relativo ordine del giorno sia comunicato a mezzo telegramma ai Consiglieri almeno 24 ore prima della data di convocazione del Consiglio.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente e, se questi ne è impedito, dal Vice-Presidente.

Le sedute del Consiglio di Amministrazione non sono pubbliche.
Alle stesse partecipa il Segretario-Direttore o il Segretario o chi ne fa le veci.
Per la validità delle sedute del Consiglio di Amministrazione occorre la presenza di almeno tre componenti. Per la validità delle deliberazioni occorre la maggioranza dei presenti.

Le votazioni si fanno per appello nominale o a voto segreto secondo le indicazioni del Presidente. Avranno sempre luogo a voto segreto le votazioni relative a questioni concernenti persone.
Non può prendere parte alle deliberazioni chi ha un interesse, come previsto dall’art.15 della Legge 17 luglio 1890 n.6972.
A parità di voti la deliberazione si intende respinta.

I Consiglieri che, senza giustificato motivo, non intervengano a tre sedute consecutive, decadono dalla carica.

Della decadenza viene data comunicazione al Sindaco che provvede alla surroga.

Contestualmente il Presidente del Consiglio di Amministrazione richiederà all’Organo competente la sostituzione del membro decaduto.

La stesura dei verbali delle sedute del C.di A. è curata dal Segretario-Direttore ovvero dal Segretario che ne è responsabile, o da chi ne fa le veci, i verbali vengono sottoscritti dal Presidente e da tutti i Consiglieri intervenuti.

Al Presidente e ai Consiglieri vengono riconosciute le indennità di carica da determinarsi secondo le norme di legge vigenti in materia.

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